Venezia 14 gen. - (Adnkronos) - "Il federalismo fiscale non puo' essere messo sul banco degli imputati semplicemente perche' non c'e'. La riforma del Titolo V non e' stata attuata pienamente; la legge delega del 2009 non ha prodotto i suoi effetti in quanto molti aspetti non sono ancora entrati in vigore; e alcune parti dei decreti sul federalismo sono state 'svuotate' dalle manovre dei vari Governi". E'questa la considerazione di fondo emersa dal nuovo rapporto dell'Osservatorio regionale sul federalismo e la finanza pubblica, nato nel novembre 2007 dalla collaborazione tra il Consiglio regionale del Veneto e Unioncamere del Veneto. Il nuovo rapporto, presentato stamani a palazzo Ferro-Fini dal presidente del Consiglio veneto Clodovaldo Ruffato e illustrato da Gian Angelo Bellati segretario generale di Unioncamere Veneto e da Serafino Pitingaro responsabile area studi e ricerche di Unioncamere, parte da un confronto tra la situazione dell'Italia e quella della Germania paese a federalismo realizzato; un confronto che evidenzia ben altri spread oltre ai differenziali sui titoli pubblici che nascono dall'inefficienza del settore pubblico italiano, dall'eccessiva spesa pubblica e, non ultimo, da un "federalismo (che sarebbe meglio definire regionalismo) a meta"' che non ha dato alle Regioni e agli enti locali italiani le regole e i mezzi per sviluppare in maniera responsabile il proprio grado di autonomia".(segue)




