(Adnkronos) - E' poi il turno della spending review. Annunciata come una riduzione selettiva degli sprechi dello Stato centrale, la spending review (DL n. 95/2012), secondo il rapporto di Unioncamere, "si e' ben presto svelata nella sua vera natura, quale portatrice di tagli lineari alle Autonomie locali. Su Regioni e enti locali, sottoposte ad un nuovo taglio di risorse pari a 2,3 miliardi nel 2012 e di 5,2 miliardi nel 2013, e', infatti, gravato ben il 70% dell'intera manovra. E' solamente grazie a questi nuovi tagli che e' stato possibile evitare l'aumento delle aliquote IVA inizialmente previsto da ottobre 2012". Non e' finita: "sempre con la spending review - continua il rapporto - il Governo ha imposto il taglio netto di circa la meta' delle Province. Ma questo frettoloso processo di riordino si e' di fatto arenato, in ragione della sospensione prescritta dalla legge di stabilita' 2013. Si arriva, infine, a questi giorni. "L'intervento governativo sui "costi della politica" (DL n.174/2012) di Regioni ed enti locali e il nuovo taglio di 2,2 miliardi previsto dalla cosiddetta fase due della spending review (inserita nella legge di stabilita') e' solo una delle ultime tappe di uno stillicidio iniziato piu' di un anno fa.(segue)




