(Adnkronos) - "Abbiamo di fronte due scelte - ha proseguito Gasbarra - o la distruzione o il cambiamento con la ricostruzione. Il tema non sono né le preferenze né i personalismi, ma la scommessa è un'altra ed è oggi più che mai importante e strategica: la rabbia non ha futuro, mentre l'azione forte che ha avviato Renzi è coraggiosa e va sostenuta con tutte le forze anche da parte di coloro che nel Pd erano su altre posizioni". "Oggi siamo i lealisti di Renzi, ma dobbiamo essere anche il guard rail della stagione di riforme che è stata avviata - aggiunge - In questo quadro, l'Europa è fondamentale. Io non sono qui a fare promesse, non ho la bacchetta magica, mi sento dentro un percorso del popolarismo democratico ed ho accettato di scendere in campo in Europa per portare un nuovo umanesimo sociale". "Sono stato chiamato, così come Simona Bonafè, - ha concluso Gasbarra - a portare nella nuova delegazione Europea l'esperienza degli amministratori e dei territori con l'obiettivo di una totale riprogrammazione dei fondi europei che siano diretti e mirati alle reali esigenze di sviluppo del territorio attraverso il coinvolgimento degli amministratori e delle forze sociali delle realtà locali".




