(Adnkronos) - E la prima iniziativa è stata la presentazione di un 'pacchetto' di richieste ai candidati Presidenti alla Regione sulle priorità del settore. Al primo punto strumenti efficaci (marchi regionali uniformi, certificazioni chiare, accordi con gli enti sul territorio per evitare duplicazioni e confusioni) per la riconoscibilità dei prodotti delle aziende montane e pastorali. La revisione di un sistema dei controlli e maggiore coinvolgimento dei produttori. Un piano di azioni concrete che renda possibile l'insediamento di imprese per giovani in cerca di occupazione. Istituzione per legge o provvedimento dell'accorpamento delle aree disponibili, pubbliche e private, attualmente in stato di abbandono, sul modello della "Banca della terra" già esistente in alcune regioni, in modo che possano costituire base territoriale per lo sviluppo di aziende agricole, che attualmente soffrono anche per la frammentazione fondiaria. E ancora, riconoscimento e pieno coinvolgimento nella programmazione e in tutti gli interventi delle associazioni volontarie dei portatori di interesse, perché solo lavorando insieme si possono ottenere risultati per il territorio. Alla firma dei cinque punti del Movimento Cinque Stalle farà seguito l'istituzione di un vero e proprio Garante, figura terza incaricata di vigilare sull'effettiva attuazione del programma.




