(Adnkronos) - La lingua sarda, oltre che dalla Legge n. 482 del 15 dicembre 1999 "Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche" è stata inoltre riconosciuta con Legge Regionale n. 26 del 15 ottobre 1997. I Cento amministratori locali dei Riformatori nel ricorso ricordano che "l'insularità è una tematica non confinabile alla sola disciplina costituzionale nazionale, ma forma oggetto di statuizioni di diritto internazionale, in specie pattizio, e comunitario" e che che accanto al tema dell'insularità "deve essere rammentata, ancora una volta, la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, che sancisce all'articolo 14 un divieto generale di discriminazione. Obiettivo delle Istituzioni Comunitarie e delle predette statuizioni è quello di ridurre i divari di sviluppo delle varie regioni, comprese le isole e di garantire una maggiore rappresentatività, in seno al contesto europeo, delle realtà territoriali minori e più periferiche". "La Sardegna ha diritto, per conseguenza - concludono i Cento amministratori locali dei Riformatori -, ad essere rappresentata nell'ambito delle Istituzioni Europee, mentre, viceversa, tale diritto viene negato da una legge elettorale discriminante che viola le più elementari regole poste a fondamento della Costituzione della Repubblica Italiana e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (giuridicamente vincolante con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona) che riunisce in un unico testo tutti i diritti personali, civici, politici, economici e sociali di cui godono le persone nell'UE".




