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Mafia: Caselli, relazione Pisanu assolutoria dei rapporti tra politica e Cosa nostra

domenica 20 gennaio 2013
Mafia: Caselli, relazione Pisanu assolutoria dei rapporti tra politica e Cosa nostra

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Roma 15 gen. (Adnkronos) - "La relazione del presidente della commissione Antimafia, Beppe Pisanu, non si discosta dal binario autoassolutorio che sembra l'unico praticato dalla politica quando si tratta di affrontare il tema dei suoi rapporti con la mafia". A dirlo all'Adnkronos e' il procuratore capo della Repubblica di Torino, Gian Carlo Caselli. "Le relazioni parlamentari -prosegue- sono scritte per ridurre questi rapporti a meri episodi, locali e isolati, escludendo cosi' ogni profilo rilevante sul piano nazionale. Un'eccezione e' rappresentata da quella di Luciano Violante del '93, approvata dopo le stragi praticamente all'unanimita'". "I rapporti con la politica sono da sempre nel Dna della mafia -sottolinea il magistrato- La storia stessa delle commissioni parlamentari conferma l'estrema difficolta' degli interventi investigativo-giudiziari su questi rapporti. Una difficolta' di solito dolosamente ignorata da coloro che amano scagliare polemiche 'a prescindere' contro quelle inchieste che non si fermano al versante dei mafiosi 'di strada', ma affrontano con lo stesso rigore i rapporti delle cosche col potere politico". Proprio 20 anni fa, il 15 gennaio del 1993, Caselli arrivava a Palermo, chiamato a dare il suo contributo nella lotta alla mafia, in un momento particolarmente difficile, dopo le stragi del '92. Il suo arrivo in Sicilia, coincise -per una singolare coincidenza del caso- con il giorno della cattura dell'allora superlatitante, Toto' Riina. Il capo dei capi di Cosa Nostra, oggi 82enne, attualmente e' detenuto nel carcere milanese di Opera, in regime di 41 bis, ed e' imputato nel processo sulla trattativa Stato-mafia in corso a Palermo.