Cagliari, 16 gen. - (Adnkronos) - Giornata decisiva quella di oggi per le liste del Pd sardo, al centro di violente polemiche interne per la compilazione delle griglie per Camera e Senato. Il segretario regionale Silvio Lai e' a Roma dove incontrera' al Nazareno i vertici del partito, con un "mandato forte della direzione regionale", per cercare di modificare le liste compilate dalla direzione nazionale, che hanno ridotto i posti stabiliti dalle primarie "dal 90 al 66%". Poche le speranze di una sostanziale modifica, ma Lai spera di portare a casa almeno un posto da aggiungere alla rappresentanza sarda. Le liste approvate sono "uno schiaffo pesantissimo della Direzione nazionale al Pd della Sardegna. Le liste che sono state approvate - ha detto Giampaolo Diana, comunicando le sue dimissioni da capogruppo in Consiglio regionale, in aperto dissenso con il partito - non rispettano uno solo dei criteri utilizzati da noi per le primarie, come la rappresentanza di genere e di equilibrio territoriale. Non ci piace che venga stravolto il risultato e il senso delle primarie". A far scattare l'ira della direzione regionale del Pd e del nutrito gruppo di consiglieri regionali, provinciali, comunali, sindaci e parlamentari che contestano la lista e' la presenza di nomi non indicati dalle primarie. (segue)




