Bologna, 18 gen. - (Adnkronos) - Ultimi ritocchi, ma anche riunioni fiume a Roma. Si stanno concludendo in queste ore le trattative e le scelte per le liste dei candidati dell'Emilia Romagna al Parlamento. C'e' chi ha gia' concluso il lavoro come il Pd, forte anche delle preferenze espresse dal basso tramite le primarie, e chi come il Pdl aspetta l'analisi, regione per regione, in atto nella capitale dove a decidere saranno il leader Silvio Berlusconi e i dirigenti nazionali. Tra i casi che piu' hanno fatto discutere in Emilia Romagna la scelta dell'ex pm Antonio Ingroia, candidato premier per Rivoluzione civile, di inserire come capolista regionale alla Camera l'ex grillino Giovanni Favia, 'scomunicato' da Beppe Grillo. Una scelta che non e' piaciuta ai militanti locali di 'Rivoluzione civile' ma che il consigliere di Viale Aldo Moro ha gia' accettatto. Polemica anche sull'esclusione dell'ex sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, braccio destro di Matteo Renzi, rimasto fuori dalle liste dei Democratici. Dentro, invece, Matteo Richetti che per la corsa a Roma, dopo la vittoria alle primarie di Modena, si e' dimesso dal suo incarico come presidente dell'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna. Ma andando con ordine, per la lista Monti capolista al Senato per l'Emilia Romagna sara' il presidente nazionale di Confcooperative Luigi Marino che fu vicepresidente della Fiera di Bologna ai tempi della presidenza dell'expo emiliana affidata a Luca Cordero Montezemolo. Dietro Marino nella lista unica al senato che accorpa montiani della societa' civile, Fli e Udc, ci sono due emiliani doc: l'Udc piacentino Mauro Libe' e il bolognese ex Pdl Giuliano Cazzola. Capolista della 'Scelta civica con Monti per l'Italia' alla Camera per l'Emilia Romagna sara' invece Irene Tinagli, economista bocconiana vicina a Montezemolo e consulente del ministro tecnico Francesco Profumo. (segue)




