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Mario Draghi, la telefonata a Matteo Renzi: "Fate in fretta le riforme"

di Lucia Espositodomenica 10 agosto 2014
Mario Draghi, la telefonata a Matteo Renzi: "Fate in fretta le riforme"

1' di lettura

Prima della conferenza della Banca centrale, Matteo Renzi sente al telefono Mario Draghi. In un retroscena Repubblica svela tutti i dettagli della chiamata in cui il premier e il presidente della Bce si scambiano opinioni sui dati Istat relativi al Pil, dati che hanno certificato lo stato di recessione dell'Italia, hanno poi parlato dei tassi di interesse. Il Governatore ha spronato Renzi a fare in fretta le riforme e Renzi ha apprezzato i consigli. Con i suoi e nelle dichiarazioni ufficiali il premier si è mostrato ottimista, ma al di là delle dichiarazioni di facciata il clima politico resta teso dopo i dati Istat. Negoziato con l'Europa Ai tecnici di via XX settembre toccherà rifare tutti i calcoli, impostare la legge di stabilità secondo i nuovi scenari. Renzi ha detto che bisognerebbe recuperare 16 miliardi per il 2015 per stare sotto il 3% del rapporto tra deficit e Pi. E per ora la fonte più importante di coperture, la spending review di Carlo Cottarelli non sembra ancora chiara. A parole sia Renzi che Padoan rifiutano l'idea di una manovra correttiva in autunno, ma molti tecnici sostengono che sarà inevitabile se le cose restano come sono. L'alternativa sarebbe quella di chiedere un cambio di passo a Bruxelles, chiederle di accettare che il deficit resti un filo sotto il 3%. Evitare la manovra correttiva, che porterebbe la legge di Stabilità a pesare per 25-28 mililardi aprirebbe necessariamente un negoziato con l'Europa. 

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