Roma, 22 gen. - (Adnkronos) - Tutto parte da un post su Facebook dell'addetto stampa del Gruppo Pdl in Consiglio regionale della Sardegna, Paolo Trudu: "sale alto l'odore di becero frociame". Il post riguarda l'opinione del giornalista sul leader di Sel, Nichi Vendola, che ieri aveva parlato di "puzza di camorra" in relazione alla vicenda del coordinatore campano del Pdl, Nicola Cosentino. Un post che non passa inosservato, e fa intervenire duramente prima Sel Sardegna, poi il partito nazionale. Subito dopo, le decise richieste di scuse da parte del mondo omosessuale italiano, e l'avvio di un'indagine dell'ordine dei giornalisti della Sardegna. "Non ci offendiamo per le affermazioni su facebook dell'addetto stampa del Pdl Trudu. Piuttosto proviamo un senso profondo di nausea per una persona cosi' volgare, omofoba e triste", scrive a stretto giro Michele Piras, coordinatore di Sel Sardegna "L'omofobia e' un cancro. Una delle peggiori malattie della nostra societa' - dice Piras - che va contrastata sul piano culturale ed anche legislativo, normando la materia in maniera appropriata e inserendo il reato fra le fattispecie previste dalla Legge Mancino"."Siamo contrari da sempre ai licenziamenti, percio' non chiederemo al Pdl l'allontanamento del collaboratore. Auspichiamo piuttosto che il datore di lavoro del sig.Trudu - conclude Piras - sappia affiancargli un buono psicologo, capace di aiutarlo a superare le sue turbe mentali e di reinserirlo, fin quanto possibile, in un consesso civile".(segue)




