(Adnkronos) - "E allora: se l'alta velocità si arresta inesorabilmente in Campania, la portualità in Calabria non esiste, un biglietto aereo Reggio-Milano costa più di un Reggio-New York, la conclusione dei lavori per la costruzione di una mulattiera spacciata per autostrada è scandita dall'avverbio che indica il fine pena degli ergastolani 'mai', i collegamenti fra le città di Reggio e Messina si interrompono clamorosamente durante il fine settimana, si parla (come avevo abbondantemente previsto nel contesto della battaglia a difesa della Sezione Decentrata del TAR di Reggio), di revisione della distribuzione territoriale delle Corti di Appello e quindi anche di quella di Reggio, si insiste per il trasferimento a Bari del Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria con sede a Catanzaro, l'adeguamento della S.S. 106 non mi pare sottratto al fine lavori 'mai', da queste parti bisognerebbe decidere se continuare a vegetare quale Sud dell'Italia e della sempre più cinica Europa, oppure se pensare seriamente ad un ruolo da protagonisti nell'area Nord Africana affrancandoci da una situazione ancestrale di sudditanza e strumentale vassallaggio politico". "Nessun calabrese porgerà l'altra guancia consentendo a qualsivoglia governo di affondare nelle sabbie mobili della sempre più paludosa e indifferenza politica i diritti dei portuali di Gioia Tauro che per essere tali non hanno avuto il privilegio riservato a banche e banchieri per interloquire con il Capo del Governo", scrive Chizzoniti, che, prima dei saluti, suggerisce al premier Renzi di ricordare che "ove avesse in animo di 'sfilare' ancora nel Sud dell'Italia esistono le videoconferenze a costo quasi zero, che consentono, fra l'altro, di evitare incontri sgraditi con i cassintegrati, disoccupati, ecc., e soprattutto coraggiose fughe…".




