Roma, 27 gen. - (Adnkronos) - "Per Roma e il Lazio la relazione annuale della Direzione Nazionale Antimafia e' un vero e proprio campanello d'allarme: le infiltrazioni della ndrangheta e della camorra devono allarmare tutti, a cominciare dai futuri amministratori della nostra Regione". Lo dichiara in una nota Sandro Ruotolo, candidato presidente della Regione Lazio lista Rivoluzione civile. "Il documento e' stato consegnato in questi giorni al Parlamento e contiene dati molto preoccupanti" prosegue Ruotolo. "Nella Capitale ammonterebbero a ben 250 milioni di euro i beni mobili e immobili riconducibili a Vincenzo Alvaro o a suoi prestanome. Il traffico di droga e' purtroppo in crescita, come confermato peraltro anche dal Presidente della Corte d'appello Giorgio Santacroce, all'apertura dell'anno giudiziario di Roma: nel 2011 il Lazio figura come la prima regione italiana per sequestro di stupefacenti (6.000 chili) e la seconda per operazioni antidroga (2.862). Particolarmente allarmante anche la situazione di Fondi, in provincia di Latina, dove esiste ormai da trent'anni un forte insediamento di una cosca calabrese". "E' senz'altro necessario che la prossima Giunta regionale incida fortemente sulla trasparenza e gli appalti pubblici, con un atteggiamento di forte rigore su norme e procedure - continua Ruotolo - E' inoltre non rinviabile l'apertura di un tavolo di coordinamento con le prefetture e le provincie, poiche' a parte gli omicidi nella Capitale, il potenziamento dell'agenda della sicurezza e delle investigazioni d'elite e' assolutamente necessario. Le infiltrazioni di ndrangheta e camorra nel Lazio stanno divenendo un problema strutturale. Nei prossimi cinque anni occorre agire con tempestivita' e fermezza: per Rivoluzione civile la lotta alle mafie e' in cima alle priorita', nel Lazio come in Italia" conclude il candidato presidente di Rivoluzione civile alla Regione Lazio.




