Roma, 27 gen. - (Adnkronos) - "Il Giorno della Memoria celebra il ricordo della tragedia della Shoah. In questa data simbolica che coincide con l'apertura dei cancelli di Auschwitz, Roma, l'Italia e l'Europa intera riflettono anche e soprattutto sulle cause che hanno portato al piu' spietato e scientifico sterminio della Storia dell'Uomo, affinche' i nostri figli non vivranno mai un orrore simile. Le leggi razziste non possono essere descritte come uno scivolone nella Storia del Novecento, non e' permessa la decontestualizzazione". Lo dichiara in una nota la Comunita' Ebraica di Roma. "Le leggi razziste sono parte della politica e della storia di tutto il fascismo in Italia - sottolinea la Comunita' Ebraica - Le leggi razziste sono il frutto di un progetto politico che anniento' le liberta' fondamentali dell'Uomo. Il fascismo sopresse il pluralismo, perseguendo la concezione totalitaria del potere. Non e' un caso se i padri fondatori della nostra Repubblica Italiana decisero di imporre con la Costituzione il divieto di ispirarsi al fascismo". "Come il fascismo aggredi' le autonomie individuali e sociali, cosi' i Costituenti, le hanno ripristinate, stabilendo un perimetro invalicabile di liberta' individuali - conclude - In questa fase concitata che vive la politica italiana la Comunita' Ebraica di Roma non entrera' nel merito dei programmi e delle alleanze, ma restera' vigile affinche' i principi costituzionali siano rispettati e affinche' la Memoria non sia attentata".




