Roma, 27 gen. (Adnkronos) - "Al Monte dei Paschi di Siena non e' stato scoperto un singolo banchiere irresponsabile e nemmeno un'isolata banda di malfattori. Quello che sta emergendo e' un intero vasto, ramificato e marcio sistema di potere e di corruzione. In questa situazione l'idea di fermare le indagini, fino alle elezioni, e' una di quelle cose che non devono succedere in un Paese civile. Sarebbe come dire agli elettori: 'Scusate ma non vi vogliamo far sapere chi e' stato a giocare sporco, altrimenti poi c'e' il rischio che non lo votate piu'. Prima votate e poi, quando non ci potete piu' fare niente, vi diciamo se erano persone sospettate di corruzione o no'. Roba da matti!". Lo scrive sul suo blog il leader dell'Italia dei valori e candidato con Rivoluzione Civile, Antonio Di Pietro. "Le indagini -aggiunge- non solo non si devono fermare, ma devono proseguire senza guardare in faccia a nessuno. Bisogna fare il possibile perche' gli elettori arrivino alle urne sapendo se c'e' stata corruzione e, nel caso, chi e' sospettato come corrotto o corruttore. Ancora prima, bisogna che il governo, in Parlamento, riferisca e faccia chiarezza su chi non ha esercitato i dovuti controlli e ci spieghi perche' non ha mai risposto alle interrogazioni che l'Idv aveva presentato nel mese di maggio".




