Bologna, 10 nov. (Adnkronos) - "La verifica sulle convenzioni dei centri sociali? Mossa doverosa, ma tardiva, i buoi sono già scappati" piuttosto " serve il Daspo subito per i violenti e l’esercito nei centri sociali, Bologna deve tornare ad essere la perla che era un tempo, ce lo chiedono i bolognesi". Così il candidato leghistaalla presidenza della Regione Emilia Romagna Alan Fabbri e la consigliera comunale del carroccio Lucia Borgonzoni commentano l’indirizzo di giunta con cui il sindaco Virginio Merola ha manifestato la propria volontà, già annunciata nei giorni scorsi, di controllare le convenzioni con i centri sociali dopo l’assalto alla Lega Nord di sabato. "Merola ha atteso fino a che per poco non ci è scappato il morto" prosegue Fabbri parlando di "una mossa elettorale tardiva". "I centri sociali violenti andavano disinnescati subito" proseguono i due esponenti del Carroccio che aggiungono il sindaco "doveva ascoltarci a suo tempo, da sempre vogliamo eliminare ogni tipo di convenzione con chi si crogiola nell’illegalità". Ricordando poi che 'l’Aula C', covo degli anarchici, "è occupata dagli anni Navanta" Borgonzoni sottolinea che un suo odg per sgomberarla "è stato bocciato dalla sinistra il 24 ottobre 2011". "Merola sta vendendo fumo ai cittadini, il Pd ha il terrore di un crollo dei consensi - conclude la Lega - perché sa bene che i cittadini sono con noi, con le nostre battaglie per la legalità".




