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Vitalizio, che cosa è l'orrendo privilegio

Nicoletta Orlandi Posti
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L'articolo 69 della Costituzione prevede che gli emolumenti per i parlamentari si limitino all'indennità ed alla diaria per i titolari in carica. La disciplina interna alle Camere ha però arricchito tali emolumenti con una più vasta serie di competenze che sono destinate ai parlamentari cessati dalla carica e che ruotano intorno all'accensione di una rendita vitalizia, parzialmente alimentata da un prelievo sull'indennità del periodo di esercizio della carica. Il vitalizio è dunque una rendita vita natural durante concessa a deputati, senatori e consiglieri regionali al termine del mandato, al conseguimento di alcuni requisiti di anzianità di permanenza nelle funzioni elettive. Nel caso in cui il beneficiario abbia svolto l'attività politica presso più organi costituzionali, ha il diritto a percepire altrettanti vitalizi e, nel caso di mandato anche al Parlamento Europeo, si possono cumulare anche tre vitalizi. Il Governo Monti con un decreto-legge ha prescritto alcune misure di riduzione per tutti i titolari, anche quelli di trattamenti in essere. In conseguenza di ciò, sono state avanzati ricorsi giurisdizionali di titolari di vitalizio in varie Regioni, ma anche richieste di restituzione delle somme accantonate da parte degli eletti ancora non titolari. Gli Uffici di Presidenza delle Camere hanno revocato la settimana scorsa i vitalizi per i condannati.

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