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Pd, Renzi si tira fuori dalla corsa per la segreteria: ecco il suo piano per scalare Palazzo Chigi

Matteo Renzi

In un'intervista a Minoli ha dichiarato: "A questo giro non mi candido". Il rottamatore ora deve sperare in una rapido ritorno alle urne...

Sebastiano Solano
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di Sebastiano Solano Ormai è evidente: Matteo Renzi è in difficoltà. Svanita la premiership dopo la debacle alle Primarie perse contro Pierluigi Bersani e con Enrico Letta mira espressamente ad un mandato di almeno 18 mesi, per il rottamatore il viatico per Palazzo Chigi si è fatto strettissimo. Domani, sabato 4 maggio, l'Assemblea Nazionale del Pd dovrebbe eleggere il nuovo segretario del partito, che però non sarà un semplice traghettatore in vista del Congresso di ottobre - come pure i renziani avrebbero voluto - ma avrà invece pieni poteri. Renzi non si candida alla segreteria - Da questa corsa, però, il Sindaco di Firenze si è già chiamato fuori: "Sono convinto che in politica le idee valgano più degli uomini: in questi sei mesi mi sono candidato a tutto, ma a questo non mi candido", ha ribadito. Poi però ha aggiunto: "Sono d'accordo sulla separazione delle cariche di segretario del Pd e di candidato alla premiership". Per statuto, infatti, al momento il candidato alla premiership è il segretario in carica al momento delle elezioni. Così è stato per Walter veltroni e così è stato per Pierluigi Bersani. Una norma che in tanti, però, sono concordi nel modificare sdoppiando le due cariche, a cominciare da Gianni Cuperlo, il dalemiano candidato alla segreteria del partito da giovani turchi e bersaniani.  Un pericolo per Letta - Se la norma venisse davvero cambiata allora per Renzi si aprirebbe la strada della presidenza del Consiglio. Ma c'è un ma. Un 'ma' che di nome fa Enrico Letta, che difficilmente rinuncerà ad un secondo mandato, soprattutto se il suo governo farà quelle 4-5 riforme utili a tirarci fuori dalla difficile crisi economica-sociale in atto ormai da anni. Come farà in tal caso Renzi a reclamare per se Palazzo Chigi? Nemmeno la campagna sulla rottamazione, il suo vero cavallo di battaglia, contro di lui avrebbe successo: Letta ha infatti solo pochi anni più di Renzi, con in più diverse esperienze ministeriali e di governo. Ecco perché, nonostante le dichiarazioni di facciata, Renzi tifa per un rapido ritorno alle urne e, quindi, per un fallimento dell'azione politica di Letta. E, c'è da scommetterci, che il Sindaco di Firenze farà di tutto per agevolare un tale esito. Renzi, insomma, sarà uno dei più fieri avversari del governo. Letta è avvisato.

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