Roma, 15 mag. (Adnkronos) - "Mio padre e' stato molto chiaro. Non ce la faranno. Non la si dara' vinta ai signori della guerra, ad un sistema che da vent'anni paralizza l'Italia e su questa paralisi ha costruito le sue carriere e le sue fortune". Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e Mondadori, risponde cosi', in un'intervista che 'Panorama' pubblichera' nel numero in edicola domani, alla domanda se ritiene che le recenti iniziative della magistratura possano far saltare gli accordi di governo. "Credo - dice ancora- che nessuna persona di buon senso possa tifare per l'instabilita'. A maggior ragione chi di mestiere fa l'imprenditore". E "se oggi, tra mille difficolta', la politica tenta di superare le barricate e di garantire governabilita' e stabilita', un grandissimo merito va proprio a mio padre. Con un atteggiamento molto responsabile e leale, piu' di tanti altri si e' speso e si sta spendendo". Sul governo Letta, Marina Berlusconi sottolinea: "Di fatto non ha ancora cominciato ad operare, verra' giudicato dai risultati. Quel che e' certo e' che abbiamo bisogno di scelte, e scelte veloci. Anche se sappiamo bene che non tutto dipende da noi, i vincoli dell'Europa sono pesanti. E' in Europa che il governo si giochera' una partita decisiva. Che questo rigorismo a senso unico non ci porti da nessuna parte e' ormai evidente", "Guardiamo a quel che sta succedendo nel resto del mondo -e' l'invito del presidente di Fininvest e Mondadori- di ricette alternative ce ne sono. Pensi per esempio agli Stati Uniti, e, su un piano ben piu' radicale, anche al Giappone. E' presto per dare un giudizio, bisognera' vedere come andra' nel medio-lungo termine, ma qualche primo risultato positivo mi pare ci sia. E in ogni caso, anche se di formule magiche non ne esistono, resta il fatto che economie molto importanti hanno rifiutato la linea del rigore ad ogni costo".




