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Salone Libro: Napolitano, in Italia si legge troppo poco (2)

domenica 19 maggio 2013
Salone Libro: Napolitano, in Italia si legge troppo poco (2)

2' di lettura

(Adnkronos) - "Proprio il tema della creativita' al quale e' dedicato quest'anno il Salone aiuta a comprendere i rischi che derivano dal non leggere o dal leggere troppo poco - ha aggiunto Napolitano - la creativita', se vuole generare qualcosa di valido in qualunque campo possa esprimersi, deve poter contare su una base adeguata di conoscenza, altrimenti si risolve in un'approssimativa infeconda improvvisazione. La creativita' e' innovazione stimolata da curiosita' e varieta' di interessi, non confinata in micro-specializzazioni. E conoscenza, competenza, curiosita' si nutrono anche e molto di lettura". Osservando che "e' bene si cominci da piccoli, perfino quando ancora non si sa leggere, ad avvicinarsi alla lettura", il capo dello Stato ha richiamato "le ricerche sull'importanza dell'istruzione precoce nel determinare la futura carriera scolastica dei ragazzi, nel superare ostacoli di partenza hanno messo in evidenza il ruolo essenziale che possono svolgere i genitori nel leggere fin da piccoli ai propri figli, nello stimolarli alla lettura", ha quindi espresso apprezzamento per il fatto che il Salone "ospiti uno spazio dedicato non solo ai ragazzi, ma anche ai bambini e ai loro genitori". "Il Salone - ha poi sottolineato - rappresenta un'occasione unica di informazione sull'offerta editoriale, ma non solo questo. Esso consente incontri diretti con gli autori, offre occasioni di approfondimento culturale, e' uno straordinario luogo di incontri e dibattiti all'insegna del pluralismo. Trovo bella e significativa la definizione del Salone come 'la piu' grande libreria d'Italia': perche' getta un ponte tra questo evento specialissimo, che si concentra in alcuni giorni dell'anno, intensamente e riccamente vissuti, con l'opera quotidiana, con il quotidiano fare cultura di tante vere e proprie librerie, comprese le piu' piccole e periferiche. E colgo l'occasione - ha concluso - per ringraziare i librai italiani che portano avanti spontaneamente e generosamente una sorta di istruzione permanente nel nostro paese".