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Roma: Berlusconi per Alemanno, grillini solo burattini e Marino non e' di Roma (2)

domenica 26 maggio 2013
Roma: Berlusconi per Alemanno, grillini solo burattini e Marino non e' di Roma (2)

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(Adnkronos) - Il Cavaliere prende la parola dopo Francesco Storace, Luciano Ciocchetti, Giorgia Meloni e lo stesso Alemanno e, dopo l'inno di Mameli riesce a infiammare la piazza, che resta pero' un po' interdetta e fredda di fronte all'attestazione di fiducia dell'ex premier nei confronti del governo di Enrico Letta. Berlusconi, che conferma la sua avversione per il rosso quando manifesta fastidio per quella parte del fumogeno tricolore che gli va in faccia, nel suo intervento pero' non affonda la lama piu' di tanto nei confronti degli avversari principali di Alemanno: sostanzialmente si limita a dire che Ignazio Marino non e' romano e "ci metterebbe due o tre anni a capire dove mettere le mani", mentre snobba del tutto l'imprenditore Alfio Marchini. Piu' deciso e duro e' invece nei confronti dei grillini definiti "burattini manovrati via internet da un capo comico sconclusionato". Non manca il colpo di scena retorico con il richiamo allo "spadone della liberta'": "l'ho lasciato a casa -afferma- ma vi nomino lo stesso al cospetto dell'eternita' di Roma missionari di verita' e liberta' per convincere le genti" a favore del rinnovo del mandato a Gianni Alemanno. Il primo cittadino se lo merita, sottolinea il Cavaliere, perche' ha attuato alcuni punti cardinali del programma del centrodestra come l'abolizione dell'Imu e l'addio a Equitalia, vero tormento delle tasche dei romani.