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Riforme, sì al ddl. Bagarre in Aula. M5S: ''Ladri, Pd peggio del Pdl''

domenica 15 settembre 2013
Riforme, sì al ddl. Bagarre in Aula. M5S: ''Ladri, Pd peggio del Pdl''

3' di lettura

Roma, 10 set. (Adnkronos) - Bagarre nell'Aula di Montecitorio dopo il via libera al ddl sulle riforme costituzionali, fortemente contrastato dai grillini. A surriscaldare il clima, già rovente, sono le parole del deputato M5S Alessandro Di Battista, che dà dei "ladri" ai colleghi degli altri partiti. "Sbagliavamo quando dicevamo che il Pd è uguale al Pdl - tuona Di Battista - il Pd è peggio del Pdl". Lo richiama la presidente della Camera Laura Boldrini commettendo un'involontaria gaffe: "Non offenda, Di Battista". Le parole del deputato pentastellato accendono l'ira dei colleghi, "Leone, l'onorevole, ci dà dei pezzi di merda", denuncia in diretta su Twitter la grillina Giulia Di Vita. Subito dopo Boldrini sospende la seduta. La Conferenza dei capigruppo decide quindi lo stop ai lavori dell'aula della Camera, si riprenderà mercoledì alle 10 con l'informativa del governo sulla Siria. "L'aula della Camera non deve diventare né un ring né il Colosseo - ha detto Boldrini alla capigruppo -. Mi appello al senso di responsabilità di tutti, si collabori. Pur facendo opposizione, non può essere un corpo a corpo o un braccio di ferro". La Camera ha dato il via libera al disegno di legge costituzionale che istituisce il Comitato dei 42 per le riforme costituzionali ed elettorali. Il provvedimento è stato già approvato dal Senato ma, trattandosi di un ddl costituzionale, tornerà all'esame di Palazzo Madama e quindi nuovamente a Montecitorio nel rispetto della regola della 'doppia lettura' parlamentare. Il ddl Comitato riforme è stato approvato dalla Camera con 397 favorevoli, 132 contrari e 5 astenuti. Prima del voto sul ddl, i deputati del M5S hanno mostrato in Aula cartelli in difesa dell'articolo 138 della Costituzione. I grillini sono stati richiamati all'ordine da Boldrini, che ha chiesto l'intervento dei questori e dei commessi per la rimozione dei cartelli. Il deputato M5S, Danilo Toninelli, posta su Twitter un video ripreso da uno smartphone subito dopo la sospensione dei lavori dell'Aula di Montecitorio decisa da Laura Boldrini a seguito dell'intervento di Di Battista, che ha mandato su tutte le furie i colleghi di Pd e Pdl. Nel video si vedono deputati attempati dirigersi furibondi verso i banchi dei 5 Stelle, prontamente fermati da colleghi e commessi. Qualcuno dagli scranni dei 5 Stelle grida: "guarda la fine del Pdl". "Pidiellini, probabili professionisti a libro paga di Berlusconi - scrive Toninelli nel tweet che accompagna il video - aggrediscono il M5S". Sergio Battelli, altro deputato pentastellato, su Fb dà la propria versione dei fatti: "Siamo stai accerchiati da tutti i deputati di Pdl e Pd - denuncia - moltissimi commessi hanno cercato di mantenere la calma. E' bello vedere come si scalda il Pdl quando gli si mette davanti la verità, coda di paglia!?!". Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera del Pd, posta su Twitter la foto dei deputati pentastellati con le mani alzate durante la bagarre in Aula contro il ddl sulle riforme e scrive: "M5S fa braccia alzate come si faceva all'asilo!". A spiegare il gesto dei grillini è, sempre su Twitter, la deputata marchigiana Patrizia Terzoni: "I cartelli possono toglierceli ma le nostre mani non possono tagliarle! Mani che hanno difeso la Costituzione!". Critiche al M5S anche dal vicecapogruppo Pdl alla Camera, Mariastella Gelmini, che sottolinea: "Il comportamento dei deputati M5S in aula è patetico, pensano di interpretare il nuovo ma sono le solite pagliacciate... Noia". Adriano Zaccagnini, ex grillino passato al Misto, attacca il M5S nell'Aula di Montecitorio: "Io vorrei portare la mia esperienza di vita: sono stato 8 anni abbonato in curva sud con la Roma. Questa Aula è diventata lo stadio, un mercato, è inaccettabile". "Il Movimento 5 Stelle fa qui - tuona il deputato romano - quello che non sa fare in piazza". A stretto giro replica all'ex grillino, Roberta Lombardi: "Zaccagnini applaudito in standing ovation dal Pd - scrive - Mo gli facciamo un fiocchetto in testa e glielo regaliamo!". Giovedì prossimo alle 15 si riunirà l'Ufficio di presidenza della Camera per decidere eventuali provvedimenti da prendere nei confronti dei deputati grillini che la settimana scorsa hanno occupato il tetto della Camera e per valutare le conseguenze delle proteste di martedì in aula.