Roma, 12 set. (Adnkronos) - "A seguito della segnalazione della deputata Pia Elda Locatelli sul fatto che il medico in servizio lunedi' 9 presso l'ambulatorio della Camera, esercitando il diritto di obiezione di coscienza e negando per tale via la prescrizione della cosiddetta pillola del giorno dopo, avrebbe asserito che neanche il medico del turno successivo, cosi' come tutti gli altri colleghi medici sarebbe stato disponibile a procedere con la prescrizione in quanto anch'essi obiettori, l'Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati ha avviato un'istruttoria". E' quanto comunica Valeria Valente, segretario dell'Ufficio di presidenza della Camera (Pd). "Ebbene, dall'indagine svolta -si legge in un comunicato- risulta che il medico di turno ha effettivamente fornito all'utente una risposta incompleta in quanto nel corso della giornata presso l'ambulatorio della Camera operano anche altre figure sanitarie e la richiesta sarebbe potuta essere rivolta anche a queste, analogamente a quanto avvenuto in passato. Ecco perche', dopo lo svolgimento dell'istruttoria, il responsabile del servizio competente ha deciso di inviare ai responsabili dei medici in convenzione una nota affinche' in futuro, in caso di richieste analoghe, i sanitari forniscano agli utenti un'informazione compiuta e corretta. Era doveroso da parte nostra fare chiarezza sull'accaduto". "Soltanto poche settimane -conclude la nota- fa la Camera si e' pronunciata chiaramente sulla necessita' di garantire la piena attuazione in Italia della legge 194 contemperando il diritto all'obiezione previsto per i medici,ma evitando che l'obiezione del singolo si tramuti in obiezione della struttura sanitaria nel suo complesso".




