Torino, 13 set. Adnkronos) - "Il nostro Paese si salverà solo se c'è fiducia che passa per la responsabilità per ognuno di ogni, per la capacità di ognuno di fare la sua parte". Lo ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta nel suo intervento alla seconda giornata di lavori della 47esima Settimana sociale dei cattolici al teatro Regio di Torino. "Il debito è un incubo per chi governa il Paese in questo momento - ha sottolineato -. Il debito è mangiarsi il futuro, vuol dire risolvere i problemi di oggi con le risorse dei nostri figli". "I mesi che abbiamo davanti saranno molto importanti per la credibilità del nostro Paese - ha sottolineato -. Manterremo gli impegni sul debito. Abbiamo preso degli impegni che vanno mantenuti e la crebilità passa attraverso la serietà dei comportamenti". "Bisogna essere seri per essere credibili e non dare impressione di essere sempre sull'orlo di un vulcano in ebollizione", ha aggiunto. "Vi assicuro - ha poi affermato - che la fatica che stiamo facendo per mantenere in piedi il governo, insieme il Paese e le istituzioni in questo momento è enorme". "La famiglia in Italia ha attutito impatto della crisi facendo sì fosse meno invasivo e intrusivo rispetto ad altri Paesi europei pur essendo da noi più pesante rispetto al altri Paesi", ha poi osservato. Poi il premier ha dichiarato: "Cosa mi sembra più problematico per il futuro dell'Italia? Io non ho dubbi, una è la caratteristica che racconta l'Italia in difficoltà: siamo una società sterile, che non fa figli e che sulla demografia sta perdendo la scommessa della società, sta perdendo la scommessa vera quella della vita". Il presidente del Consiglio ha evidenziato che "in una società in cui oggi la demografia ci dice che solo perché ci sono bambini immigrati teniamo il livello minimo c'è un campanello d'allarme sul futuro che sta suonando a cui dobbiamo dare risposte a domande che interrogano anche la politica".




