Marcinelle (Belgio), 18 set. - (Adnkronos) - Riconoscere i diritti di cittadinanza ai lavoratori stranieri che lavorano in Italia. E' l'appello lanciato dal presidente del Senato, Pietro Grasso, al termine di una visita alla miniera di Marcinelle, in Belgio dove nel 1956 morirono 262 lavoratori, di cui 136 italiani. "E' impensabile -ha detto Grasso- che si dia un apporto lavorativo ad un Paese e non si abbia un diritto di cittadinanza in quello stesso Paese". Il presidente del Senato ha sottolineato che "dobbiamo sempre piu' riconoscere i diritti dei lavoratori, sia essi in Italia o all'estero. Per noi e' molto importante l'integrazione dei lavoratori nel contesto sociale in cui operano. Il fatto di entrare nella cultura di un Paese, deve far si' che quel Paese, e l'Italia in particolare, possa riconoscere i diritti acquisiti lavorando". Grasso ha poi ricordato che "nei miei percorsi di legalita' incontravo bambini extracomunitari che facevano questi percorsi e si impegnavano per la legalita' di un Paese per il quale magari hanno o avranno difficolta' a essere cittadini. Chi si integra in un Paese, come gli italiani in Belgio, deve poter ottenere quei diritti che vengono da questa integrazione".




