Roma, 17 set. (Adnkronos) - Anche la finestra elettorale europea 'estera' nel 2014 sarebbe preclusa a Silvio Berlusconi dopo la condanna da parte della Corte di Cassazione in merito ai diritti tv e per cui oggi la Giunta delle elezioni del Senato dovrebbe votare la decadenza dal Senato. Ventilata come idea un po' 'pazza' e dallo stesso Pdl minimizzata alla stregua di una curiosita', la possibilita' che il Cavaliere potesse presentarsi in un Paese membro dell'Ue in realta' si scontrerebbe con la normativa modificata proprio quest'anno dalle istituzioni comunitarie. La direttiva n.1 del 2013 del Consiglio europeo che modifica "talune modalita' di esercizio del diritto di eleggibilita' alle elezioni del Parlamento europeo per i cittadini dell'Unione che risiedono in uno Stato membro di cui non sono cittadini" e' drastica e pone fine alla situazione precedente per cui, in sostanza, bastava poco piu' di un'autocertificazione dell'aspirante candidato. Non e' stata ancora recepita nell'ordinamento italiano e il governo dovrebbe approntarne presto il recepimento. Il dossier, a quanto si e' appreso, sarebbe sul tavolo degli uffici competenti. In base all'art.1 della direttiva, che modifica la n.109 del 1993, si stabiliscono stringenti disposizioni sui requisiti di candidabilita' nonche' comunicazioni ufficiali tra gli Stati membri in merito allo status dell'interessato. Il candidato deve dichiarare "che non e' decaduto dal diritto di eleggibilita' nello Stato membro d'origine per effetto di una decisione giudiziaria individuale o di una decisione amministrativa purche' quest'ultima possa essere oggetto di ricorso giurisdizionale". L'art.2 dispone inoltre: "Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 28 gennaio 2014. Essi ne informano immediatamente la Commissione". Ne' Lettonia, dunque, come fu per Giulietto Chiesa (che non aveva i suoi problemi), ne' Estonia per Silvio Berlusconi, nel caso davvero avesse coltivato la 'pazza' idea.




