Libero logo

Governo, Renzi: "E' come una bici, sta in piedi solo se corre"

domenica 29 settembre 2013
Governo, Renzi: "E' come una bici, sta in piedi solo se corre"

3' di lettura

Roma, 23 set. (Adnkronos/Ign) - "Il governo Letta-Alfano è come una bici, sta in piedi se corre. E se ce la fa, io sono contento". Lo ha detto Matteo Renzi a Omnibus su La7 assicurando di non avere "nessuna fretta di far cadere il governo, ma ho fretta di farlo lavorare". Per Renzi "le elezioni anticipate non sono nell'interesse dell'Italia. Le elezioni anticipate sarebbero l'alternativa al non far niente, l'interesse dell'Italia è che questo governo delle larghe intese, sia un governo di larghe vedute e non di piccoli interessi. Se da domani mattina il governo smette di andare dietro le bandierine di Schifani e Brunetta e prova ad affrontare le questioni vere del Paese, come la riforma fiscale, allora siamo tutti per il governo. Secondo me ci sono le condizioni per farlo". E tra le 'bandierine', il sindaco di Firenze menziona l'Imu. "Diciamo le cose come stanno: noi noi paghiamo l'Imu ma l'anno prossimo paghiamo la service tax. Non è che se le chiamiamo diversamente smettono di essere tasse. La gente paga lo stesso". Renzi ha quindi ribadito che il Partito democratico non deve spaventare l'esecutivo, anzi. "Se il Pd fa il Pd e fa delle proposte, il governo è più forte. Il governo - ha aggiunto - non ha nulla da temere dal Pd: non siamo noi a fare "o fa così o te ne vai". Quello lo fa Brunetta, non il Pd". Il Pd però deve fare il Pd, deve fare delle proposte: non è possibile che parlino solo loro e che loro ci dettino l'agenda" dice riferendosi al centrodestra. Quanto al suo rapporto con Letta, ha chiarito: "Ho 38 anni, Letta 47: se dovessi ragionare con il criterio del politichese direi 'Letta faccia due giri e poi tocca a me', questo è il cliché tipico dell'allegro chirurgo della politica". "Potrei stare buono in un angolino, quatto quatto ad aspettare - ha proseguito - e poi entrare in campo", sottolineando che "così facendo non perderei tempo, perché ho 38 anni e non mi pare che in questo paese la longevità sia un problema". Renzi non ha poi nascosto la sua insofferenza per le conclusioni dell'assemblea congressuale del Pd. "Un gruppo dirigente rancoroso ha tentato di buttare tutto in caciara, ha usato una serie di complicate norme tecniche, perché il vero obiettivo è di non fare il congresso e le primarie perché sanno che poi si volta pagina". "L'assemblea del Pd -ha proseguito- ha fatto una brutta figura. Mentre il paese vive la situazione che vediamo, il Pd sabato ha perso un'occasione per parlare dei problemi del paese. In certe assemblee l'unico obiettivo è bloccare tutto, perché c'è una parte del gruppo dirigente che non ha ancora capito di aver perso le elezioni". "Vorrei voltare pagina e non lo chiedo io ma il paese invece, dopo aver rinviato tutto il rinviabile in sede di governo, da Imu, Iva, legge elettorale, finanziamento pubblico, F35 vogliono rinviare il Congresso" dice Renzi che si rivolge ai dirigenti del Pd dicendo di "chiamarsi fuori da certi giochetti", perché io non sono per rinviare, ma per fare". "Allora facciano loro- ha continuato il sindaco di Firenze riferendosi alla prossima riunione della direzione, alla quale potrebbe anche non partecipare- - sto fermo in un angolino, quando hanno finito e si sono messi d'accordo sulla data, scelgano loro data e regole, ci fanno un colpo di telefono e noi veniamo a votare. Altrimenti se continuiamo, diventiamo come loro e io non voglio diventare come loro, perché dopo quello che ho visto sabato dico come loro mai". E all'ex ministro Giuseppe Fioroni, che avverte la necessità di presentare un terzo candidato alla segreteria, Renzi replica: "Benissimo! Almeno Fioroni non sta con me, la giornata comincia bene. Un grande abbraccio a Beppe che sostiene un altro candidato e non Cuperlo che si era detto disponibile a tenerlo con sé".