Milano, 23 set. (Adnkronos) - "Tra le cause scatenanti della crisi vi e' la crescita delle diseguaglianze". Cosi' citando il presidente degli Stati Uniti Barack Obama che in una sua recente intervista ha affermato che 'nonostante i progressi fatti dopo la crisi gli americani della classe media e i piu' poveri non ne hanno beneficiato come l'1% del Paese, i piu' ricchi', il presidente della Camera Laura Boldrini ha sottolineato come le disuguaglianze si siano "estese e aggravate durante la crisi e rischiano di riprodursi se non si interviene per tempo anche nella distribuzione dei benefici di una possibile ripresa economica". "Sarebbe un paradosso -ha detto Boldrini- stare a guardare senza invertire la rotta e ripensare al modello di sviluppo. Significherebbe che dall'esperienza di questi anni drammatici non abbiamo imparato nulla, cioe' che non sono le misure di austerithy la risposta per uscire dalla crisi". "Significherebbe non avere ascoltato quanto ci hanno detto le persone che abbiamo incontrato -ha aggiunto- come le decine di migliaia di cittadini italiani che in questi 6 mesi mi hanno scritto lettere ed e-mail per denunciare le loro sofferenze e chiedere aiuto. Significherebbe avere ignorato le analisi degli economisti piu' lungimiranti che ci hanno spiegato come le diseguaglianze producano non solo ingiustizia ma anche stagnazione economica, perche' determinano una restrizione dei consumi e quindi una recessione produttiva". "L'uscita dal tunnel non va semplicemente attesa con pazienza ma va gestita e perseguita e il primo modo per farlo -ha proseguito- e' quindi quello di combattere le diseguaglianze sostenendo le fasce piu' deboli anche attraverso una politica sociale attrezzata alla sfida".




