Roma, 25 set. - (Adnkronos) - Attualmente l'Italia e' impegnata con 5600 militari in 33 missioni e 23 paesi, "numeri che diminuiranno". Lo ha assicurato il ministro della Difesa, Mario Mauro, in un'intervista alla Web tv del ministero, spiegando che "nell'arco di tempo che va da gennaio a dicembre 2014 calera' il nostro contingente ad esempio in Afghanistan, che negli anni e' arrivato ad avere un numero superiore ai 5mila uomini" e che si attestera' "sui 2mila". "Numeri che cambieranno perche' molto e' stato fatto", ha sottolineato il ministro. "L'Afghanistan - ha aggiunto - ormai cresce a un ritmo del 9% l'anno, e' un paese dove sono decuplicati gli studenti, dove sono stati costruiti molti ospedali e questo ha consentito alla gran parte della popolazione di accedere ai servizi sanitari. Ma noi non lasceremo solo l'Afghanistan - ha assicurato il titolare della Difesa - a partire dal 2015 comincera' un'altra missione in cui avremo molti meno soldati sul terreno e gli afghani attenderanno al dovere che deriva dalla Costituzione di garantire il bene dei propri cittadini". E in vista del rifinanziamento delle missioni internazionali, il ministro asupica "uno scenario in cui l'Italia sia protagonista, non per fare una politica di esibizione muscolare ma per dare un contributo alla pace, alla stabilita', alla sicurezza che si immagina debba venire da un Paese come il nostro, che ha nella Costituzione il fatto di non credere nella guerra come soluzione per le controversie ma che sa cosa vuol dire intervenire e aiutare quando c'e' un conflitto, consapevole che i protagonisti di quel conflitto vadano ricondotti alla ragione con il dialogo".




