Roma, 27 set. (Adnkronos/Ign) - Ore decisive per la tenuta del governo Letta. Il premier oggi incontrerà il presidente Napolitano per trovare una via d'uscita al nuovo stallo in cui si trova la maggioranza dopo la minaccia da parte del Pdl di dimissioni di massa in caso di decadenza da senatore di Silvio Berlusconi. "Quanto accaduto ieri in sedi istituzionali è stata un’umiliazione non tanto per me ma per l’Italia, serve un chiarimento", ha sostenuto il presidente del Consiglio, mentre una dura nota del presidente della Repubblica parlava di “fatto istituzionalmente inquietante”. Sulla questione è intervenuto oggi il capogruppo Pdl alla Camera Renato Brunetta. "Il governo non c'entra in questa vicenda, o meglio; il governo viene eletto da una maggioranza, nella maggioranza ci sono Pd, Pdl-Fi e Sc. Bene, non è possibile che questa stessa maggioranza che regge il governo cambi al Senato per votare retroattivamente la decadenza di Berlusconi", ha sottolineato in una dichiarazione a 'Prima di tutto' su Radio Rai Uno. "La fiducia? Se sarà per il governo, non ci sarà alcun problema, il problema sarà del Partito democratico: con chi vota la fiducia, con la stessa maggioranza con cui vuol far decadere Berlusconi? Al Senato, la maggioranza si è spaccata: Pd, Sel e Cinquestelle hanno votato per la decadenza di Berlusconi e questa, ripeto, è stata una ferita gravissima non solo per la tenuta parlamentare, ma per la stessa sopravvivenza della maggioranza di governo". Per il senatore e coordinatore del Pdl Sandro Bondi, "se ancora sopravvivesse un residuo di serietà in questo sventurato Paese, si prenderebbe atto senza perdere nemmeno un secondo della crisi di un governo e di una maggioranza che non esistono più da tempo almeno dal momento in cui il Pd ha dichiarato guerra ad un proprio alleato di governo". Arriva la replica di Dario Franceschini. "Non c'è più tempo per ipocrizie e furbizie", ha detto il ministro. "Abbiamo visto parole e gesti - ha proseguito - che stanno facendo un danno enorme al Paese e a ogni singolo italiano. Nei prossimi giorni, già nelle prossime ore, il chiarimento sarà un modo non per prendere tempo ma per fare chiarezza". L'affondo arriva da Guglielmo Epifani. "Quello del Pdl è un colpo alla schiena dell'Italia che lavora e che cerca di uscire dalla crisi", ha detto alla direzione del Pd. "Il Pdl sta scherzando con il fuoco. Una crisi ora è da irresponsabili - ha osservato -. Stiamo vedendo la ripresa e il Pdl sta rischiando di far precipitare di nuovo la situazione economica". "Per me la scelta principale sono le elezioni anticipate, naturalmente, però, non dipende da noi, dipende dal Presidente Napolitano", ha osservato Roberto Maroni, presidente di Regione Lombardia. Secondo Maroni, "non solo la dichiarazione del Pdl, ma anche il fatto che hanno raccolto le firme ieri sera è una mozione di sfiducia palese nei confronti del Governo. Quindi Letta dovrebbe fare solo una cosa: rassegnare le proprie dimissioni al presidente Napolitano.




