Silvio Berlusconi, come è sempre accaduto da vent'anni a questa parte, ha bruciato tutti ancora una volta. Il presidente del Consiglio Enrico Letta, che probabilmente stava già lavorando al discorso da pronunciare alle Camere all'inizio della prossima settimana, è stato costretto a dichiarazioni immediate, nelle quali ha ribadito comunque l'intenzione di presentarsi alla Camera e al Senato per quello che ha definito ancora una volta "un chiarimento davanti al Paese". Prima Letta ha anche telefonato al Capo dello Stato Giorgio Napolitano. E intanto, è già partito lo scaricabarile: Letta ha infatti imputato al Pdl l'aumento dell'Iva al 22% che scatterà martedì, "conseguenza - ha detto - delle dimissioni presentate dai deputati Pdl". Il premier, dunque, vuole chiarezza e sfiderà il Popolo delle Libertà in Parlamento. Il discorso è già pronto: guarda al futuro (almeno fino al 2014) e prevede l'annuncio di una serie di misure economiche, un appello al Paese e ai partiti e naturalmente il dito puntato contro Berlusconi.




