Roma, 18 ott. (Adnkronos/Ign) - "Ormai sono abituato a convivere con l'instabilità, ma lo faccio perchè voglio semplicemente che ci sia un governo funzionante che riesce ad affrontare le tante questioni che abbiamo davanti. Parlerò con Monti, parlerò con Fassina, ma sono convinto che saranno questioni che ci consentiranno di essere poi più forti". Lo dice il presidente del Consiglio, Enrico Letta, intervistato dal direttore del Tg 1 Mario Orfeo. Il premier difende poi la manovra. E, rispondendo alle critiche, fa osservare che "questa è una legge di stabilità che per la prima volta non tocca la sanità, mette degli investimenti sociali e soprattutto riduce le tasse" "Questa -rivendica- è una legge di stabilità che per la prima volta abbassa il debito, abbassa il deficit, abbassa la spesa primaria e abbassa un po' di tasse per lavoratori ed imprese, soprattutto le imprese che vogliono fare occupazione e che vogliono trasformare i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. Aiuta i Comuni allentando il Patto di stabilità, insomma si ricomincia a guardare al futuro". Ribadisce poi che "la service tax sarà, come si è sempre detto, molto meno della somma di Imu e Tares". E quella "sui 14 euro" di aumento in busta paga grazie al taglio del cuneo fiscale "è una polemica completamente inventata", perché questa cifra non è nella legge di stabilità. "Noi - spiega Letta - abbiamo messo a disposizione 5 miliardi di euro in tre anni di riduzione di tasse per i lavoratori. Il Parlamento e le parti sociali decideranno come utilizzare questi 5 miliardi di euro e io mi auguro che li utilizzino al meglio, per far sì che il beneficio fiscale vada a chi ha più bisogno, penso ad esempio alle famiglie con più figli". Il premier punta a una "politica più credibile". "Sembrava impossibile", dice, arrivare all'approvazione della legge che modifica il finanziamento ai partiti, "però" alla Camera "è successo e io rivendico il fatto che si possono fare riforme che immettano trasparenza e rendano, spero, la politica più credibile". Congresso del Pd. "Non temo" che una leadership forte del Pd possa condizionare il governo, spiega Letta, "anzi spero che ci sia forte impegno, forte leadership, perché i problemi sono complicati" e "abbiamo bisogno di leadership forti, di partiti coesi e di un governo come il nostro, che nonostante difficoltà e instabilità ha voglia di affrontare i problemi per come sono e, soprattutto, di mettere in campo le soluzioni". Immigrati. "Dalla Slovenia è arrivato oggi in materia di immigrazione un gesto esemplare di condivisione delle responsabilità in Europa. Ringrazio il primo ministro Alenka Bratusek e tutto il suo governo - afferma Letta - per la disponibilità a partecipare, con una nave, all'operazione 'mare nostrum'. L'Europa dei popoli si promuove anche così: costruendo insieme risposte comuni a problemi che riguardano non un Paese solo, ma tutta l'Unione. E' con lo stesso spirito di concreta collaborazione dimostrato dalla Slovenia che mi auguro che il consiglio europeo del 24 e 25 ottobre affronti il tema immigrazione".




