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Cambio di linea

Giuseppe Conte, no alle sanzioni alla Russia: le parole che marcano il trionfo di Matteo Salvini. E Sergio Mattarella...

5 Giugno 2018

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Matteo Salvini, Vladimir Putin

Nel suo discorso che anticipa il voto di fiducia, tra gaffe e illustrazione del programma, il premier Giuseppe Conte ha insistito su un punto di politica estera: la Russia. "Ribadiamo l'Alleanza Atlantica ma saremo fautori di un'apertura alla Russia, ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni", ha affermato il presidente del Consiglio. Certo, "l'Europa è la nostra casa", afferma, ma bisogna cambiare linea su Mosca e Vladimir Putin.

Parole pesantissime e che rappresentano una prima, importante, vittoria per Matteo Salvini, che sul tema aveva martellato in campagna elettorale e nel corso delle tribolate consultazioni che hanno condotto alla formazione di questo governo. Il tema, insomma, è stato pienamente riconosciuto ed è centrale per questo esecutivo.

E le parole di Conte, per contro, avranno incupito Sergio Mattarella: stando a numerose indiscrezioni e retroscena di stampa, il capo dello Stato non ha mai conferito il mandato a Salvini proprio per le sue posizioni giudicate troppo filo-russe. Ma anche dalla poltrona di vicepremier e ministro dell'Interno, il leghista, stando alle prima parole di Conte, sta riuscendo ad imporre la sua linea.

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Commenti all'articolo

  • Christia

    06 Giugno 2018 - 00:12

    Salvini appoggia il dittatore russo, il terrorista che ha invaso un altro stato e abbattuto un aereo civile

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  • Anna 17

    Anna 17

    05 Giugno 2018 - 23:11

    @Rosa Abbresci: sta poveretta gli deve bruciare non poco. Ogni santo giorno deve attaccare Salvini con insulti da povera baldracca inacidita e rincoglionita. Che volete lei. si diverte così o forse riesce ad alleviare il bruciore.

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