Firenze, 23 ott. (Adnkronos) - "Il tema della riforme istituzionali e costituzionali è ormai ineludibile, non se ne può più discutere a vuoto, non si può più girarci attorno: c'è l'occasione oggi, in questo 2013- 2014, di giungere a conclusioni valide, più o meno comprensive di molteplici necessità. Ed è un'occasione da non sprecare, se non vogliamo condannarci ad un riflusso pessimistico senza rimedio e compromettere anche quel che si sta facendo e che si deve ancora fare sul terreno delle politiche di crescita e di sviluppo economico-sociale". E' il nuovo forte appello lanciato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo intervento all'assemblea dell'Anci. Il percorso "procedurale e temporale" delle riforme sta entrando in "una fase decisiva", ricorda il Capo dello Stato, difendendo le procedure "marginalmente modificative a fini di snelimento dell'iter dell'articolo 138 della nostra Carta. Abbiamo un bisogno drammatico di liberarci da contraddizioni antiche e recenti, da radicate e paralizzanti pastoie che impediscono un più ampio dispiegarsi di energie e potenzialità che il nostro Paese pure possiede e mostra di possedere". "Abbiamo bisogno di forti cambiamenti di mentalità e comportamenti. Tra le contraddizioni e le inefficienze di cui liberarci ci sono quelle istituzionali, perchè lì risiede una non marginale ma pesante concausa della stagnazione, della perdita della capacità di crescere e di competere della nostra economia". Le riforme diventano quindi condizione "di un rilancio dello sviluppo e di un più degno e dinamico futuro per l'Italia nel contesto europeo e mondiale".(segue)




