Bari, 24 ott. - (Adnkronos) - "Non si spiano i capi di Stato". Lo ha detto a Bari l'ex presidente del Copasir Massimo D'Alema, a margine di una iniziativa politica nell'ambito delle primarie del Partito Democratico. "Si tratta di episodi molto gravi", ha aggiunto. "Per quanto riguarda la condotta dei servizi italiani - ha proseguito - abbiamo previsto nella legge che le intercettazioni effettuate dai servizi segreti nei confronti dei cittadini italiani debbano essere autorizzate dalla magistratura. E questo ci sembra un principio fondamentale di uno Stato di diritto. Per quanto riguarda le intercettazioni effettuate su utenze straniere - ha spiegato - devono essere finalizzate alla sicurezza del Paese". Per D'Alema, quindi "e' una vicenda grave che deve essere accertata, nella sua portata effettiva perche' c'e' anche molta confusione. Ho letto anche molte notizie inesatte rispetto alle informazioni di cui dispongo io che certamente sono stato un osservatore privilegiato. Pero' deve essere fatto in fondo un accertamento - ha sottolineato - e se corrisponde al vero anche la meta' di quello che si scrive, gli americani devono per primo far cessare questa attivita' e per secondo scusarsi con chi ne e' stato vittima". Sull'eventualita' che i servizi segreti italiani fossero informati di queste attivita' di spionaggio, secondo D'Alema "e' ingenuo pensare che gli americani spiassero la Merkel e poi informassero i servizi italiani. Gli americani queste cose le facevano, se le facevano, evidentemente per se' e non per informare i servizi segreti italiani".




