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Def, retroscena Sergio Mattarella: "Molto preoccupato per la tenuta dei conti e la spallata all'Europa"

Caterina Spinelli
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"Temo che passeremo giorni anche peggiori di questo venerdì nero". È questa la profezia del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo che ieri 28 settembre, lo spread è schizzato a quota 280, mentre a Piazza Affari qualche banca arrivava al limite della sospensione del titolo. Conseguenze, queste - spiega il quirinalista Marzio Breda sul Corriere della Sera - dell'approvazione del Def con deficit al 2,4% per tre anni. Mattarella è preoccupato ed ha deciso si rivolgersi anche al presidente della Bce Mario Draghi, magari in cerca di qualche notizia positiva sulla sorte dell'Italia nell'Eurozona.  Leggi anche: La preoccupante telefonata tra Mattarella e Tria "Il capo dello Stato è molto preoccupato per la tenuta dei conti e per la spallata che il governo gialloverde ha dato all'Europa, la quale permetteva un massimo di deficit dell'1,6%" spiega l'entourage di Mattarella. Ma non solo, perché le preoccupazioni sono anche altre, ad esempio il ruolo del ministro dell'Economia Giovanni Tria, schiacciato dai due leader della maggioranza Luigi Di Maio e Matteo Salvini. La figura di Tria viene considerata dal Colle decisiva per tranquillizzare i mercati e scongiurare che l'Italia finisca ai margini dell'Ue e venga punita, perché considerata contagiosa. Anche se Macron, ad esempio, ha fatto peggio portando il deficit al 2,8 per cento.

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