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Luigi Di Maio dichiara guerra a Matteo Salvini: "Lui parole, io fatti". Come seppellisce l'alleanza Lega-M5s

Giulio Bucchi
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Volano stracci tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. I due "alleati" se le suonano sugli imprenditori. Domenica il ministro degli Interni e leader della Lega ha incontrato i rappresentanti di categoria dopo aver raccolto gli apprezzamenti del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. Oggi il ministro dello Sviluppo, e capo del Movimento 5 Stelle, ha replicato in modo piccante: "Tutti i ministri hanno il dovere di incontrare le imprese come ha detto il presidente Boccia. Ora ci aspettiamo i fatti e i fatti si fanno al Mise perché è il Mise che si occupa delle imprese. Ieri hanno fatto le parole, i fatti si fanno al Mise. Noi domani incontriamo oltre 30 sigle ieri erano poco più di 10". Leggi anche: "Facciamo come Salvini". Di Maio e Grillo, piano disperato dopo la piazza leghista Una prova muscolare che di sicuro non può che indebolire l'alleanza gialloverde. Non pago, Di Maio riapre un fronte pericolosissimo: "Sull'ecotassa vedremo la norma insieme agli industriali, ai produttori e ai consumatori al tavolo. Il mio obiettivo è chiaro: noi dobbiamo affrontare il tema dell'inquinamento, l'onere di un governo è quello di affrontare un tema proponendo una soluzione. Dobbiamo incentivare le auto elettriche, ibride, quelle a metano, se dobbiamo trovare delle soluzioni per il malus della norma sono pronto al dialogo per evitare nuove tasse sulle auto degli italiani". Si attende, a questo punto, la replica di Salvini.

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