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Alessandro Di Battista fatto fuori, parla un deputato grillino: "Nel M5s è come Icardi all'Inter"

Giulio Bucchi
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Ridimensionato e imbavagliato, Alessandro Di Battista è passato rapidamente dal ruolo di salvatore del M5s a quello di palla al piede. Stando ai sondaggi, il suo effetto sull'elettorato grillino in vista delle elezioni europee non è deludente, ma catastrofico. I vertici, da Di Maio a Casaleggio, gli avrebbero imposto più cautela e moderazione: fondamentalmente, dunque, lo hanno disinnescato. GUARDA IL VIDEO - "Perché non funziona più". Di Battista, allora è davvero finita: la bastonata in diretta dell'"amico" Scanzi Un retroscena del Corriere della Sera descrive il pasionario "in rotta col gotha del Movimento da una settimana, da quando si è ritrovato sui giornali con gli scomodi galloni del colpevole della disfatta abruzzese". "Con Alessandro - spiega un anonimo deputato grillino, molto ascoltato a Palazzo Chigi - siamo alle prese con una specie di caso Icardi all'Inter: è il nostro giocatore più forte ma la società è in rotta con lui, e viceversa". E la beffa è che ora proprio a lui Di Maio e Casaleggio avrebbero chiesto di scendere in campo a favore di Matteo Salvini per convincere gli elettori grillini a votare contro il processo per il caso Diciotti nel referendum online su Rousseau, togliendo così le castagne dal fuoco a Di Maio.

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