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Elezioni, per la prima volta Italia al voto in estate per scongiurare la sciagura economica

Matteo Legnani
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Si affaccia l'ipotesi di un voto a fine estate. Ad annunciarla è Francesco Verderami, che sul Corriere della Sera cita "politici e commis di Stato" scesi dal Colle, che "mettono in conto il voto, se necessario, anche alla fine di settembre". Ovvero, prima che si inizi a parlare della prossima legge finanziaria. I numeri dell'economia e della produzione sono da brividi, con qualcuno che già paventa addirittura un Pil negativo, fino al -0,5% nel 2019, che di fatto scardinerebbe tutti i conti e le misure economiche contenute nella legge finanziaria da poco approvata dai gialloverdi. Quota 100 e reddito di cittadinanze avanti a tutti. Se i primi due semestri dovessero andare in quella direzione, è assai probabile che la prossima legge di bilancio sarebbe una "cosetta" da 30 miliardi di euro o giù di lì. Una prospettiva che, visto anche il precedente dell'autunno 2018, questo governo non sarebbe in grado di affrontare o reggere. E, piuttosto che l'esercizio provvisorio, è molto probabile che il capo dello Stato scelga di sciogliere le Camere e indire nuove elezioni politiche nella speranza che (visto anche quel che uscirà dalle urne delle europee in termini di consensi ai partiti), ad affrontare il durissimo scoglio della finanziaria sia un governo pienamente legittimato dal voto popolare e forte di una maggioranza sicura. Leggi anche :Pagnoncelli a DiMartedì: perchè il M5S e Di Maio sono a un passo dalla fine politica

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