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Matteo Salvini Nobel per la Pace? Claudio Durigon: "Perché può vincerlo", il parallelo con Wojtyla

Davide Locano
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La notizia è di qualche ora fa: la vice-capogruppo di Afd, in Germania, ha candidato Matteo Salvini al premio Nobel per la pace per le vite salvate in mare grazie alle sue politiche sull'immigrazione. E la proposta viene subito appoggiata da Claudio Durigon, sottosegretario leghista al Lavoro, il quale ha commentato la vicenda: "Se lo meriterebbe? Penso proprio di sì, sta cercando di difendere gli interessi del proprio Paese, parole che usavano anche i grandi personaggi religiosi come Giovanni Paolo II. Penso proprio che potrebbe rientrarci. Perché no". Il riferimento di Durigon è alle parole rilanciate domenica scorsa dal ministro dell'Interno sui social, quelle di Papa Wojtyla, circa la gestione dei flussi migratori. Parole che si sposano quasi alla perfezione con quanto messo in atto da Salvini. Buon motivo, secondo Durigon, per promuovere il Nobel a Salvini: "Nessuno deve annegare nel Mediterraneo - ha proseguito - se l'industria dei profughi e le sue navi non hanno la possibilità di continuare i loro sporchi affari con la speranza di arrivare in Europa. Ho proposto Salvini per il premio Nobel per la pace per aver esemplificato una politica di successo di stabilità per l'Europa e per la salvezza di migliaia di vite, esempio che altri dovrebbero seguire". Leggi anche: Matteo Salvini candidato al premio Nobel per la Pace

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