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Giorgia Meloni: "Sandro Gozi al governo di Emmanuel Macron? Bisogna revocargli la cittadinanza italiana"

Cristina Agostini
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"Non capiamo da dove possa scaturire tanta riconoscenza da parte dello Stato francese nei confronti di Sandro Gozi ma le norme sulla cittadinanza italiana precisano che, motivo di perdita della nostra cittadinanza possa essere il conseguimento di cariche pubbliche da parte di uno Stato estero". Giorgia Meloni, in una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte pubblicata su Il Giornale e scritta insieme ai deputati di Fratelli d'Italia Andrea Delmastro delle Vedove, Francesco Lollobrigida e Giovanni Donzelli, ricorda che Gozi, "già sottosegretario della presidenza del Consiglio del governo Renzi con delega agli Affari europei, secondo autorevoli fonti giornalistiche non smentite neanche dallo stesso interessato, a breve verrà nominato, in seno al governo francese, responsabile degli Affari europei". "Ci appelliamo a lei, presidente Conte, per impedire a chi abbia avuto la possibilità di accedere a dossier rilevanti per l'interesse nazionale di cambiare casacca impunemente e militare per altre nazioni. Le chiediamo, quindi, di avvisare Sandro Gozi che non sarà tollerata la sua scelta, rispetto alla quale non esiterà alla intimazione di legge e alla conseguenziale procedura di revoca della cittadinanza", aggiungono gli esponenti FdI. Leggi anche: "Cosa gli deve Macron?". Giorgia Meloni, sospetto inquietante sui dossier del piddino Gozi al soldo della Francia Una vicenda che la Meloni definisce "dai contorni inquietanti". Per questo vuole sapere "quali dossier abbia trattato Sandro Gozi in Europa e in particolar modo quali, fra questi, avessero come controparte o cointeressato il governo francese. A prescindere da questa doverosa indagine, abbiamo presentato un'interrogazione al governo italiano per chiedere di intimare a Sandro Gozi di rinunciare alla carica presso il governo francese, pena la revoca della cittadinanza italiana". Per questa ragione hanno anche annunciato una petizione su change.org.

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