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Bruno Vespa: "Salvini, Conte e Di Maio, situazione oscurissima. Lo scenario più inquietante"

Cristina Agostini
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Difficilissimo anche per Bruno Vespa fare "un po' di luce nella selva oscurissima della politica italiana". Che non può far altro, nel suo editoriale su Il Giorno, che analizzare i diversi scenari che però possono "scomparire in qualunque momento". La prima ipotesi, scrive il direttore di Porta a Porta, "è che Lega e 5 Stelle tornino insieme con Di Maio premier, Salvini vice e ministro dell'Interno, un ruolo ben più rilevante dei leghisti nel governo e Giuseppe Conte commissario a Bruxelles. Cosa, pare, a lui assai gradita anche per tornare in giro tra cinque anni in posizione più autorevole: si guardi a Mario Monti, che fu designato commissario da Berlusconi insieme con Emma Bonino".   Secondo scenario: "Il 20 agosto Conte si presenta in Senato e pronuncia una durissima requisitoria contro Salvini. Finito l'intervento, sale al Quirinale e si dimette. Se i 5 Stelle hanno raggiunto l'accordo col Pd, Conte potrebbe essere incaricato di formare un nuovo governo. Se l'accordo non ci fosse, il Capo dello Stato avvierebbe le consultazioni e scioglierebbe le Camere consentendo il voto il 27 ottobre o il 3 novembre". Leggi anche: "Delirio di onnipotenza". Conte, uno sfogo privatissimo. Retroscena da Palazzo Chigi: strappo totale con Salvini Terza ipotesi: Matteo Renzi, che l'anno scorso "ha impedito la nascita del governo Pd- 5 Stelle" adesso "vuole fare lui l'accordo". Perché? Semplice, "Salvini gli ha tagliato la strada che prevedeva lo show down alla Leopolda in ottobre, la probabile scissione e la nascita del nuovo partito centrista pronto per elezioni a primavera. Ora Renzi si trova spiazzato e vuole guadagnare tempo". Infine, i 5S non vogliono andare al voto perché "sanno che la rappresentanza parlamentare sarebbe falcidiata. Meglio perciò andare avanti chiunque sia il partner". E conclude amaro Vespa: "Nel '39, quando Stalin si spartì con Hitler la Polonia, Churchill disse che le intenzioni dell'Urss erano un indovinello avvolto in un mistero all'interno di un enigma". Ecco, "ci siamo arrivati".  

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