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Nicola Morra, vergognose accuse in Senato: "Salvini e la Madonna, messaggio alla 'ndrangheta in Calabria"

Caterina Spinelli
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Il senatore Nicola Morra, durante il discorso nell'aula di Senato, ha lanciato pesantissime accuse a Matteo Salvini. "Salvini dopo che l'8 di agosto ha fatto sapere urbi et orbi che bisognava interrompere l'esperienza di governo ha avviato un tour, non un pellegrinaggio, incontrando cittadini, venendo contestato, ma soprattutto ostentando il rosario. Ora in terra di Calabria ostentare il rosario, votarsi alla Madonna, dove c'è il santuario cui la 'ndrangheta ha deciso di consegnarsi significa mandare messaggi che uomini di Stato, soprattutto ministri degli Interni devono ben guardarsi dal mandare". Parole, quelle del senatore del Movimento 5 Stelle, che non lasciano spazio all'immaginazione. E così il grillino, da sempre tra i più dissidenti nei confronti del leader leghista, ha cercato di correggere il tiro: "Ma sicuramente è stato per ignoranza, quindi padre perdonalo perché non sapeva quello che faceva". Leggi anche: Matteo Salvini bacia il rosario prima del discorso di Giuseppe Conte in Senato Troppo tardi, l'uscita di Morra sembra non poter essere dimenticata. Il ministro dell'Interno non è nuovo a far riferimento ai simboli religiosi (lo ha fatto anche in Aula baciando il rosario), ma da lì a definirlo un "mafioso" solo perché è molto credente, forse è un po' esagerato. Soprattutto se si tiene conto dell'occasione in cui il pentastellato ha deciso di puntare il dito contro l'ex alleato nell'indifferenza di tutti in Senato. Le parole del grillino (ennesimo e durissimo attacco) lasciano presagire che l'esecutivo gialloverde sia davvero giunto alla fine.

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