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Sergio Mattarella, caos a Pontida: "Mafioso", e si scatena il caos tra i leghisti: indiscreto dal Pratone

Giulio Bucchi
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Al raduno leghista di ieri sono spuntate immancabili le polemiche. Dopo quella del sabato pomeriggio, col deputato leghista che aveva attaccato Mattarella («Il Presidente della Repubblica mi fa schifo!»), subito placate da Salvini («Usati toni sbagliati»), ieri il protagonista di giornata è stato Gad Lerner. Arrivato a Pontida di buon mattino ha attraversato il prato e in prossimità dell' area stampa è stato riconosciuto e insultato da un gruppo di leghisti: «Vergogna», «Vai a casa», «Chi semina m..., raccoglie m...», gli hanno urlato. Immediate sono arrivate le reazioni indignate da mezzo mondo politico, Forza Italia compresa, che con Renata Polverini e Renato Schifani.  Leggi anche: "Spregevole, per la tua c*** di campagna elettorale": Chef Rubio, scarica d'odio su Salvini Ben più grave quanto accaduto a un giornalista e videomaker de "la Repubblica", Antonio Nasso, è stato aggredito da un militante, che ha sferrato un pugno contro la sua telecamera, danneggiandola, dopo che stava chiedendo conto delle parole «Mattarella mafioso» appena pronunciate da qualcuno. Intanto sul pratone si consumavano i soliti riti tra striscioni e slogan curiosi. Tra questi la maglietta "+ Giorgetti - Giuseppi" che ha strappato un sorriso all' ex sottosegretario. Tra il pubblico si è visto anche un uomo dalla barba verde («se torna il Barbarossa, bisogna combatterlo) e più d' uno che brabdiva crocefisso e rosario. E se la sfida tra Lombardia e Veneto per la bandiera più grossa si può dire conclusa alla pari, è stato il gruppo regionale lombardo a vincere l' Oscar dell' organizzazione: tutti, governatore Fontana compreso, si sono presentati sul palco in polo bianca con tanto di Rosa Camuna d' ordinanza stampata in verde. Chapeau! di Fabio Rubini

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