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Porti aperti, l'Ungheria attacca Di Maio e lui: "Facile fare i sovranisti con le frontiere degli altri"

Caterina Spinelli
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È "deplorevole e pericolosa" la decisione dell'Italia di riaprire i porti ai migranti. Lo ha detto il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, alla tv M1. Così la decisione italiana - presa dal nuovo governo in contrapposizione con quello passato - di riaprire i porti viene contestata. In particolare, a finire nel mirino dell'Ungheria, la decisione dell'Ue di accogliere nei porti sicuri i migranti  per poi ridistribuirli tra i vari membri. Idea che gli ungheresi dichiarano di "respingere". "L'Ungheria - ha scandito Szjjarto - non accetterà alcun tipo di quota e difenderà i suoi confini con tutti i mezzi". Leggi anche: Immigrazione, da Ferragosto ad oggi arrivi aumentati Immediata la replica di Luigi Di Maio: "Il giudizio espresso dal governo ungherese è del tutto strumentale - accusa in una nota -. L'Italia da anni vive un'emergenza causata anche e soprattutto dall'indifferenza di alcuni partner europei come l'Ungheria. È facile fare i sovranisti con le frontiere degli altri. Chi non accetta le quote deve essere sanzionato duramente. E ancora: "L'Italia non può e non si farà più carico da sola di un problema che riguarda tutta l'Ue. Nei Paesi di transito vanno istituiti degli uffici europei nei quali i migranti possano presentare richiesta di asilo in modo da poter essere poi trasferiti in Europa, e non solo in Italia, attraverso un corridoio umanitario. In questo modo si mette fine all'inferno dei trafficanti di uomini e dei barconi e ognuno si assume le sue responsabilità".

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