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Otto e Mezzo, Massimo Cacciari e i dubbi sull'accordo di Malta: immigrazione, rischia di non cambiare nulla

Davide Locano
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Altro che trionfo e "passo in avanti", così come ha provato a vendercelo il neo-ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. Si parla dell'intesa a quattro firmata a Malta in tema di immigrazione: le solite e vaghe promesse. Certo, si parla di "rotazione dei porti" per l'approdo sicuro tra i diversi europei, ma soltanto "su base volontaria" (i Paesi coinvolti sono Italia, Malta, Francia e Germania). Insomma, una fregatura, tanto che addirittura Luigi Di Maio, che di questo governo fa parte, ha smorzato gli entusiasmi chiedendo di fare attenzione alle postille dell'accordo. E se qualcuno avesse ancora qualche dubbio circa il fatto che l'intesa de La Valletta sia un bidone, a spazzare via quel dubbio ci pensa Massimo Cacciari, ospite di Otto e Mezzo, il salottino di Lilli Gruber su La7. Interpellato sull'accordo di Malta dalla conduttrice, ha tagliato corto: "Mah, sì. Potrebbe essere forse un po' meglio di prima". E la Gruber: "Perché, secondo lei è un euro-bidone?". Cacciari, tranchant: "Il punto è che cambia qualcosa solo se i paesi interessati hanno voglia". Lo certifica anche il filosofo, insomma: il presunto accordo non cambia nulla. Italia fregata ancora. Leggi anche: Otto e Mezzo, scintille tra la Borgonzoni e Lilli Gruber

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