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Porta a Porta, Matteo Renzi ammette: "Avevamo due alternative, abbiamo scelto un'operazione di palazzo"

Caterina Spinelli
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Matteo Renzi, ospite a Porta a Porta, ammette faccia a faccia con Matteo Salvini che il nuovo governo è frutto di una manovra di palazzo: "Avevamo due alternative: accettare il diktat del Papeete o fare un'operazione di palazzo, sì. Un'operazione machiavellica. Ma se fossimo andati a votare adesso, ci sarebbe lo spread ai massimi livelli e il paese avrebbe pagato il conto".  Leggi anche: Salvini, ruspa a Porta a Porta: "Ieri ho visto un sondaggio, a quant'è la Lega" Poi la classica frase impugnata dalla sinistra: "Il colpo di sole del Papeete che ha preso Salvini lo fa rosicare ancora adesso. Mai era accaduto che ci fosse una crisi con la richiesta di votare in autunno e con una dinamica istituzionale tanto surreale. Come si vota lo decide un manuale che si chiama la Costituzione". "Noi abbiamo votato la mozione della Tav - prosegue l'ex segretario Pd, fresco di scissione subito dopo la fiducia al Conte bis - perché non abbiamo il paraocchi e non importa che la voglia anche Salvini". 

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