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Sondaggio di Masia, dopo l'Ilva i Cinque Stelle crollano: la cifra terrificante punisce Di Maio

Caterina Spinelli
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La Lega cresce incessantemente. Gli ultimi sondaggi di Fabrizio Masia per Agorà premiano il partito di Matteo Salvini con un 34,2 per cento, esattamente 1,2 punti percentuali in più rispetto alla scorsa settimana. A seguire a ruota l'andamento crescente è Giorgia Meloni che vede Fratelli d'Italia attestarsi al 10 per cento. Un risultato sorprendente che va di pari passo con il gradimento personale della stessa leader e che lascia alle spalle la soglia del 9 per cento (una settimana fa il partito era fermo al 9,4 per cento). Stessa sorte tocca a Matteo Renzi. Italia Viva infatti ottiene un +0,2 per cento, che consente all'ex premier di arrivare al 4,9 per cento.  Leggi anche: Sondaggio di Masia: "Per la maggioranza degli italiani l'Ilva è colpa di questo governo" Non sarà un caso che le due forze maggiori al governo - secondo i numeri presentati dal direttore di Emg Acqua - scendono in picchiata. La batosta arriva proprio dallo scontro con ArcelorMittal sul'ex Ilva. Ancora una volta i Cinque Stelle si sono dimostrati incapaci nel gestire la situazione e così gli italiani li hanno ripagati con un 16 per cento. Un dato impressionante che vede sottrarsi mezzo punto percentuale negli ultimi giorni. Non va meglio per il Pd che riesce a marginare il declino perdendo il -0,3 per cento e ottenendo il 19 per cento. Giù, anche se non fa parte dell'esecutivo, Forza Italia. Il partito di Silvio Berlusconi delinea un andamento altalenante: questa volta però gli azzurri non crescono, ma passano dal 7,4 al 7,2 per cento.            

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