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Davide Casaleggio contro il garante della Privacy Soro: "Una fuga di notizie per colpire il Movimento"

Caterina Spinelli
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"Voto manipolabile". Così venne giustificata tempi addietro dal garante della Privacy, Antonello Soro, la multa alla piattaforma Rousseau. Il portale, spesso chiamato a prendere decisioni importanti (una a caso l'alleanza al governo con il Pd) attraverso il voto degli iscritti Cinque Stelle, è stato etichettato come "poco affidabile". Una sentenza costata ben 50mila euro al presidente dell'associazione, nonché numero uno della Casaleggio e Associati. Davide Casaleggio ha infatti replicato a Soro - in una lunga intervista rilasciata a Povera patria - "che si tratta di una questione puramente politica". A detta di Casaleggio junior, quella di Soro, è stata una mossa "visto e considerato che appartiene a un partito dell'opposizione". Eppure Casaleggio dimentica che il Garante è l'ex capogruppo del Pd, partito con cui ora i pentastellati condividono le poltrone.  Leggi anche: Migranti, il Movimento tarocca i dati sugli sbarchi Proprio il Garante ha ben pensato di replicare, sottolineando nuovamente "le gravi carenze, sotto il profilo della sicurezza informatica, che contrassegnavano la piattaforma Rousseau" prima del suo intervento. "Il tentativo di spostare, sul terreno dello scontro politico un caso di obiettiva e non banale violazione delle leggi non meriterebbe, di per sé, alcun commento". Insomma, se il destino del Paese è nella mani di Rousseau, siamo messi bene. 

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