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Il senatore del M5s Trizzino boccia Di Maio: "Ci siamo imborghesiti, non può fare il capo e il ministro"

Marco Rossi
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 Giorgio Trizzino, onorevole dei cinquestelle, in una intervista a Repubblica boccia il Movimento e rimpiange le origini. "Ci siamo imborghesiti", risponde a Concetto Vecchio.  Medico siciliano, 63 anni deputato alla prima legislatura, cattolico di sinistra, la scorsa settimana scorsa ha presentato un documento con il quale chiede una distinzione netta tra il ruolo di capo politico e chi ha la responsabilità di governo. In pratica bocciando il ruolo di Luigi Di Maio. Per approfondire leggi anche: Luigi Di Maio, il messaggio di Dario Franceschini Alla domanda se il ministro degli esteri ascolterà le sue critiche, la riposta è stat: "Per la salute del M5S io mi auguro che dedichi più tempo alla vita dei gruppi parlamentari. C'è qualcosa che non va, come dimostra la quarta votazione andata a vuoto per eleggere il capogruppo, una cosa che si potrebbe risolvere in 24 ore. Le colpe di Di Maio? Intanto ha avuto il merito di averci portato al 32%, ma poi ha sottovalutato il fatto che il 4 marzo era successa una rivoluzione, e che bisognava analizzarla meglio e non andare semplicemente al governo. Siamo in difficoltà, ma si può recuperare il rapporto con gli elettori. Basterebbe dire: "Ho sbagliato" "Abbiamo sbagliato!".

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