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Alfredo Bazoli del Pd: "È andata male". La soffiata dopo il vertice: verso la crisi di governo

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Sulla riforma della giustizia, e precisamente sullo stop alla prescrizione dopo il 1° grado di giudizio, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2020, la maggioranza 5stelle-Pd non ha trovato un accordo. Lo fa intende, attraverso un'intervista a Il Fatto Quotidiano, Alfredo Bazoli, capogruppo Pd in Commissione giustizia. "Senza intervenire sui tempi dei processi, per noi lo stop alla prescrizione è inaccettabile", afferma Bazoli, il quale rende nota la linea del suo partito, ovvero prorogare l'entrata in vigore dello stop alla prescrizione e concentrarsi sulla riforma del processo penale. Per approfondire leggi anche: Enrico Costa, la proposta al Pd su prescrizione e processi. Mina Forza Italia, salta in aria il governo? E poi l'attacco al ministro della giustizia grillino Alfonso Bonafede, accusato di tirare dritto sulla prescrizione senza ascoltare le proposte degli alleati di governo: "Vogliamo capire - aggiunge Bazoli- se Bonafede è d'accordo con il nostro principio che se il processo dura troppo tempo, dovrebbe scattare proporzionalmente una riduzione della pena". Sulla giustizia, il Pd vuole "trasformare l'assoluzione per prescrizione in una condanna con uno sconto commisurato all'eccessiva durata". Sempre più distante il Movimento 5 stelle, mentre si fa strada l'ipotesi che il Pd possa votare il ddl Costa, l'esponente di Forza Italia che ha depositato in commissione una legge sulla cancellazione totale della riforma sulla prescrizione. Un altro elemento di frizione tra le due compagini al governo.

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